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invernomuto

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  1. Esistono prodotti biodegradabili NON compostabili (come i nostri pezzi in PLA appunto). Per poterlo buttare dell'umido deve esserci scritto COMPOSTABILE. Ho visto delle prove di un pezzo in PLA sotterrato in giardino e lasciato alle intemperie, dopo un anno aveva più o meno la stessa consistenza di quando stampato, nessun segno di biodegradabilità o di decomposizione. D'altronde conosco persone che stampano accessori per acquario in PLA, dopo anni nessun problema né per i pesci né per la tenuta del pezzo pur stando ammollo 24h/24h. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  2. Se riesci a passar sopra all'alone e all'inestetismo lascialo così. Il mio pure e graffiato e ha diversi aloni, chissenefrega, ormai lo uso come un vetro classico, ogni tanto gli do una spruzzata di lacca e amen. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  3. Nuntio vobis gaudium magnum: habemus Marlin 2.0. Scusate il momento solenne ma finalmente è uscita la versione stabile! Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  4. Se è un piatto tipo Anycubic Ultrabase hai rovinato il rivestimento del vetro e non puoi fare nulla, o te lo tieni così oppure ne prendi uno nuovo. Capita purtroppo quando il nozzle caldo va troppo vicino al piatto. In ogni caso puoi provare a pulirlo con prodotti appositi, alcool o simili, la situazione migliorerà ma non aspettarti miracoli, l'alone rimane. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  5. Domanda molto interessante. Ti posso raccontare la mia esperienza: io arrivo da una Anet A6 acquistata anni fa, che ho trasformato completamente nel tempo. Ho preso inizialmente un kit Ratrig per trasformarla in una AM8 e poi sono passato alle guide lineari MGN12 seguendo il famoso "BLV mod", dal nome dell'autore. Nel mentre ho sostituito più volte l'elettronica (passando prima ad una scheda a 8bit con driver sostituibili e successivamente all'attuale scheda a 32bit SKR 1.3), ho provato diversi driver (DVR8825, TMC2100, TMC2208), monitor, estrusore, piatto (ultrabase), supporto per il piatto, cinghie, cavi, ecc ecc. Mi è convenuto economicamente? No, specie dal momento che oggi con 200-250 euro iva inclusa ti arrivano da Amazon dei kit che, pur rimanendo nella fascia entry level, sono sicuramente di buon livello (vedi Ender 3 Pro), con cui stampi senza grossi problemi fin da subito e con risultati ottimi. Ho visto stampe di miniature fatte con una Ender 3 che - per stessa ammissione di chi ha Photon o simili - possono tranquillamente rivaleggiare con quelle stampate a resina. Io ho sicuramente speso di più, tenuto conto che ho provato diverse soluzioni fino di arrivare a quella attuale, in alcuni casi scontrandomi con problemi di varia natura (driver inadatti per l'estrusore, posizionamento del bowden non ideale), ecc, ecc, che mi hanno causato problemi più o meno evidenti nella stampa o mi hanno fatto tenere la stampante ferma. Nel mio caso, e mi mordo un po' le mani, non ho neppure aumentato la dimensione del piatto di stampa, 220x220mm ero inizialmente e 220x220mm sono rimasto, ho solo guadagnato qualche cm in altezza. Per contro, si impara molto nei vari upgrade e, nonostante qualche bestemmia, mi sono divertito nel processo. Sarà che di lavoro (la cui utilità pratica è per me abbastanza dubbia...) faccio tutt'altro, ma questa attività di assemblaggio e fine tuning della macchina - a parte certe occasioni dove ho tirato giù tutto il calendario dei Santi - l'ho apprezzata e mi ha dato una bella soddisfazione, specie quando sono riuscito a far stampare la MIA stampante come volevo io. Insomma, mi piace sperimentare e per me sperimentare sull'hardware è parte dell'hobby e del divertimento. Altri vogliono stampare e basta, non li biasimo affatto, sperimentare costa tempo e soldi. A volte mi devo limitare con la smania da upgrade, perché tra smontaggi e rimontaggi di upgrade vari si rischia di stare troppo fermi e far diventare il tutto un gioco fine a se stesso. Il mio prossimo "upgrade" sarà quello di impratichirmi sul CAD: voglio il prossimo anno riuscire ad acquisire nozioni pratiche per non dover mendicare l'STL su thingiverse quando mi serve qualcosa. Con Fusion360 e Thinkercad ormai ci sono programmi accessibili a tutti e mi sto rendendo conto che senza avere nozioni di CAD una stampante 3D la sfrutti al 30% del potenziale, indipendentemente dal piatto che monti o dal fatto che sia una delta, cartesiana o corexy con il telaio in lega ti titanio o in alluminio... Premetto che probabilmente con i kit moderni non è più un problema, ma con le vecchie Anet con frame in acrilico gli upgrade significavano poter migliorare la qualità. Oggi con una Ender 3 stampi con qualità ottima a 60mm/s, con una Anet senza upgrade a quella velocità imparavi velocemente il significato di wobble 🙂
  6. Condivido, ma sarebbe quasi "accanimento terapeutico" su quel pezzo, è perfetto, fai prima a fare post produzione con resine apposite o al limite un primer (ma io mai provato, semplicemente visto dei video). Inutile cercare il confronto con pezzi ottenuti con stampaggio ad iniezione, quella qualità non è possibile da ottenere con una FDM.
  7. Per tetto intendi la support interface? Pubblichi una schermata con le tue impostazioni? Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  8. Si quello va benissimo, sono tutti uguali, ho citato l'ultrabase ma quello che hai linkato è quello fatto apposta per la Ender 3. Sono vetri con un rivestimento superficiale particolare che garantisce l'aderenza. Devi però seguire le indicazioni di temperatura per i vari materiali, il PLA mi sembra vada a 60°. Il grosso vantaggio è che una volta freddo ti trovi il pezzo staccato sul piatto da solo. NON staccare mai a caldo un pezzo su quelle superfici. Valuta tu, con quel vetro finché non si usura il rivestimento superficiale non hai bisogno di lacca o altro ed è pure esteticamente più bello, per contro costa un po' di più del semplice vetro. Io ho entrambe le soluzioni (ultrabase e vetro normale) e mi trovo bene con entrambe. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  9. 2) meglio 3mm che 4mm secondo me, meno peso da scarrellare avanti e indietro. Scenderei a 2mm se non avessi paura che fosse troppo sottile. 3) dunque, non aspettarti l'adesione che hai su un materiale ruvido (nastro, ecc), per cui devi salire di qualche grado. Considera però che se ci spruzzi la lacca splendor puoi anche spegnere il piatto 😄. Io uso a 50° spruzzando molto occasionalmente della lacca. Ti conviene sempre staccare il pezzo a piatto freddo, specie se usi la lacca (se usi la lacca dotati di spatolina...). Se vuoi irruvidire ti conviene prendere un ultrabase, fai prima. MA con colla stick o lacca spruzzata ogni tanto veramente, PLA e PETG per me hanno un'adesione stupefacente.
  10. Ho provato a usarli, nella preview mi avvolgevano il modello completamente fino a renderlo una palla informe e mi sono bloccato. Ho seguito un tutorial in inglese trovato in rete, il tizio usava solo supporti a linea, ha citato i supporti ad albero come alternativa. Devo fare delle prove ulteriori, ho in stampa un altro modellino, vediamo come viene questo 🙂
  11. Il modello è 25x38x42mm. Devo capire come fare per avere i maledetti supporti che terminano con la punta, stile freccia. Purtroppo se lo stampi con i piedi che appoggiano il piano, usando come tipo supporto = linea, cura non sostiene correttamente il cannone sulla schiena. In effetti ho letto sul tutorial che seguo per le miniature che Cura ogni tanto va a violette nel calcolo dei supporti.Con PrusaSlicer non sono riuscito ad impostare supporti accettabili (ovvero che non vadano a coprire il 90% della miniatura perché altrimenti fai che buttarla post stampa), mi pare molto indietro rispetto a Cura su questa parte. Peccato perché per il resto mi sembra molto valido. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  12. 0,4 e layer a 0,15mm con velocità 50mm/s , ma sui supporti ci devo lavorare parecchio, non riesco a riprodurre i risultati di un video che ho usato come tutorial. Per essere la prima volta comunque non mi lamento. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  13. invernomuto

    Presentazione

    Ciao e benvenuto!
  14. Era questo lo scopo della discussione :). Da quello che ho inteso leggendo qua e là, se rimaniamo sui filamenti "cinesi" - e con questa parola intendo tutti i filamenti di fascia "economica", sub 20€/kg - con filamenti "premium" tipo il PLA+ della Sunlu o analogo della Tianse (l'ho visto poco tempo fa su Amazon), caschi in genere abbastanza bene. Mi sembra che questo per ora lo confermi anche questa discussione. Volevo capire però se ha senso spendere di più andando su filamenti "di marca" (rimanendo sul PLA classico e non andando su roba più particolare, tipo carbon, wood, o altro) : non mi ricordo dove ma ho letto di gente entusiasta dei filamenti Make a Shape, dove siamo sui 25€al chilo per il filamento "base", 35 per quello "pro". Sono tentato di prendere qualcosa di più caro per capire se le differenze si vedono.
  15. Test AM8 MGN12 rimessa in funzione, devo lavorare sui supporti e altri piccoli tuning ma i risultati sono per me soddisfacenti. Inviato dal mio SM-G965F utilizzando Tapatalk
  16. Una curiosità: quali sono stati i migliori filamenti di PLA da voi utilizzati? Io per ora ho usato quasi esclusivamente prodotti cinesi (i classici che si trovano su Amazon, Sunlu, Tianse, Hero3D) e mi sono trovato molto bene con il PLA+ della Sunlu. Qualcuno ha esperienze con altre marche?
  17. Ce ne sono di marche diverse e versioni diverse purtroppo, non vorrei lui avesse i Fysetc 1.2. Poi più o meno le saldature da fare sempre quelle sono ma è meglio verificare bene su quali punti della PCB del driver intervenire con il saldatore. Con i miei che ho modificato in UART ho dovuto anche saldare due pin dal lato del dissipatore (avevo dei MKS 1.1). Quella è la migliore guida che ho trovato in rete.
  18. Qui una guida abbastanza completa per la maggior parte delle versioni / marche di driver in commercio: https://docs.google.com/spreadsheets/d/13LyuaG1WTgv0dE62VP0Jh8NLjLPRxc8z2F-cb96CR2g/edit#gid=758258810
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  19. Attenzione perché non su tutti i driver va fatta quella saldatura né tutti i 2208 possono abilitare lo UART. Lui ha detto di avere dei 1.2, non dei 2.1 della BigTreeTech se non ho capito male io. Qui la guida definitiva con indicati più o meno come operare con i principali driver in commercio: https://docs.google.com/spreadsheets/d/13LyuaG1WTgv0dE62VP0Jh8NLjLPRxc8z2F-cb96CR2g/edit#gid=758258810
  20. Se il cavo ti fa contatto - per esperienza personale - dici addio al driver e/o scheda mamma. Io non ho capito però se ha provato da LCD.
  21. Siamo tutti idioti all'inizio (e anche dopo in realtà :D)
  22. Quell'estrusore non ha nessuna riduzione particolare (non è un "geared"). In precedenza la stampante ti funzionava? Hai fatto modifiche? Alla voce step/mm per l'E0 quanto hai al momento? Puoi fare un video dove vediamo i passaggi che fai da LCD per misurare i 150mm estrusi? Io staccherei il tubo che porta all'hotend (ri)proverei con il solo filamento per capire se eventualmente ci sono problemi di altro tipo. Se con il solo filo e senza hotend collegato non ti estrude 150mm di filamento c'è qualcosa che non va nella configurazione del motore o driver. I microstep del motore sono correttamente settati sulla scheda madre? Hai per caso sostituito i driver o toccato i ponticelli sotto il driver? Che scheda madre hai? Edit: non avevo letto che fai il test con il GCode. Postalo oppure prova a fare il test da LCD almeno sei sicuro di quello che sta facendo la macchina.
  23. Alla fine quindi non va assolutamente nell'umido (e questo OK, in effetti affinché un oggetto possa essere buttato nell'umido ci va scritto "compostabile"), ma neppure nella plastica. Quindi indifferenziato. Giusto?
  24. Fai pf una foto all'estrusore? Il valore che devi impostare come step per mm non è normale.
  25. E dopo due skr 1.3 andate, con la terza ci siamo quasi (non sono superstizioso, affatto, non me la sto tirando addosso...). Ho rimontato finalmente tutto, rifatto le calibrazioni e stampato i primi benchmark. I risultati sono soddisfacenti, devo tarare ancora alcune cosette ma i problemi di ritrazione e di sottoestrusione al momento non ci sono più. L'estrusore è un clone BMG con un driver TMC2208 in UART (spreadcycle) ed ho cambiato l'hotend con uno con gola il PTFE. Gli altri driver sono in UART in stealthchop. La silenziosità è ottima. Ora proverò la stampa della scatola per l'elettronica (raspberry pi3, mosfet e scheda, con ovviamente ventola per raffreddamento dei driver e possibilità di apertura per ispezione). Edit: devo anche trovare un supporto e una collocazione per il monitor TFT3.5 V3 della BigtreeTech, mi piace molto ma purtroppo ha un cavo troppo corto e non trovo prolunghe.
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